della Compagnia Teatrale “L’Anello” – regia di Vito Ostuni

Ci troviamo in un lussuoso albergo della Roma politica, luogo ufficialmente serio dove trovano breve alloggio le personalità politiche impegnate nelle loro attività istituzionali. Premessa molto seria, che lascia intendere che non ci troviamo di fronte a una pièce dai tratti leggeri, bensì nel pieno di una tragedia dal sapore antico. Questione di punti di vista si direbbe e in effetti la pièce è una farsa magnificamente creata ad arte da quel genio della penna, scaltra e sarcastica, di Ray Cooney.

In questa farsa ci ritroviamo a scrutare un momento di vita di un noto politico, impegnato in epiche battaglie parlamentari. Ma di “epico” il nostro ha anche un’altra difficile battaglia da combattere, trascorrere una notte di fuoco con la sua amante, giovane ed avvenente funzionario della FAO. Il caso vuole però, che il nostro onorevole sia accompagnato dalla di lui moglie, donna affascinante e intelligente ma che oramai non riesce più ad avere il successo di una volta tra le lenzuola coniugali.

Ciò nondimeno, nulla è perduto per il nostro eroe politico  che intende avvalersi delle capacità organizzative del  suo fidatissimo segretario.  Figura classica del più classico portaborse di morettiana memoria. Tutto sembrerebbe possa andare a buon fine  ma, l’imprevista richiesta dell’onorevole, mette in seria crisi il nostro fidato segretario, che,  se è vero che è ineccepibile nell’eseguire i compiti istituzionali, non si può dire  che lo sia altrettanto nell’eseguire questo fuori programma  in salsa “erotica”.

il quadro  umano che ne viene fuori è un quadro alla Feydeau,  un albergo di lusso nel centro della capitale che si trasforma  (o lo è sempre stato?) in un ridanciano albergo del libero scambio.

Cooney  ha scritto questa farsa usando sapientemente tutti i trucchi,  i colpi di scena, gli equivoci del teatro  nato per far pensare ridendo, ponendoci di fronte allo specchio  dei vizi e delle ipocrisie della società che ci circonda.

 A far da cornice a tutto ciò, non mancano, nel vasto panorama dei personaggi ivi proposti, figure dal sapore grottesco, che danno ancor più gusto all’insieme della  farsa.

Come dire, sale e pepe… q.b.?  No, no, sale e pepe in abbondanza!

Note di regia (Vito Ostuni)

Voglio innanzitutto fare una premessa fondamentale e cioè che la preparazione delle attrici degli attori in questa pièce,  parte da un concetto che non è solo teorico ma anche e soprattutto pratico, ovvero che Il corpo è una realtà psicofisica dove sono le tensioni muscolari che danno origine al sentimento.

Questo è un aspetto che in generale, a prescindere dal tipo di messa in scena, dobbiamo aver sempre presente, affinché ci sia la migliore risposta professionale, volta al soddisfacimento del pubblico, che in ogni momento della rappresentazione si deve sentire emozionalmente coinvolto, come se vivesse realmente l’azione a cui le attrici e gli attori danno vita  sul palcoscenico del teatro che si trasforma magicamente nel palcoscenico della vita.

Per noi umili guitti “Recitare è una danza in cui corpo e voce e ritmo sono guidati dall’immaginazione, dai pensieri e dalle emozioni, nel gioco delle identità.” (Vezio Ruggieri).  

In Occasione
della Giornata Mondiale del Teatro 2017

Compagnia Teatrale “L’Anello”

presenta

BUGIA Palace Hotel

regia
Vito Ostuni

aiuto regia
Michela Guida

In scena:

Riccardo: Simone Franchini

Mario: Orazio Cioffi

Natalia: Alessandra Bareschino

Susanna: Serena Marioni

Lily: Olga Favara

Teodoro: Mirko Addobbati

Direttore: Lorella Lorenzin

Cameriera cinese: Grazia Gianni

Maria ( cameriera spagnola): Denise Neri


Ingresso:
Intero Euro 8,00
Ridotto per Soci de I Pensieri di Bo’ e Bambini/ Ragazzi fino a 12 anni Euro 6,00
Bambini fino a 3 anni  entrata gratuita

Per info e Prenotazioni
Segreteria Teatro 371.1272850